Che cosa é un impianto fotovoltaico?
Da cosa é composto e come funziona.

É un particolare impianto elettrico che sfrutta l’energia solare e la trasforma in energia elettrica.

Un impianto fotovoltaico é essenzialmente composto da moduli o pannelli fotovoltaici, da inverter, da quadri elettrici, da cavi di collegamento e da contatori.

I moduli o pannelli fotovoltaici rappresentano la parte attiva del sistema poiché convertono la radiazione solare in energia elettrica. Gli inverter trasformano la corrente continua generata dai pannelli in corrente alternata, con tensione e frequenza compatibili con la rete elettrica. I contatori, infine, misurano la quantità di energia elettrica prodotta ed immessa in rete (e con rete si intende per esempio la rete elettrica pubblica gestita da Enel).

Gli impianti fotovoltaici possono essere suddivisi in due grandi famiglie. Gli impianti connessi alla rete elettrica di distribuzione (o grid-connected) e gli impianti ad isola (o stand-alone), utilizzati per fornire energia elettrica ad utenze (cioé̀ ad edifici pubblici, privati, industirlai ecc.) totalmente isolate dalla rete elettrica pubblica.

Schema impianto fotovoltaico

Pannello fotovoltaico

Pannello fotovoltaico














Struttura impianto fotovoltaico

1. Moduli fotovoltaici
2. Inverter
3. Contatore energia prodotta
4. Contatore energia scambiata
5. Rete Elettrica Nazionale

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Perché investire sul fotovoltaico?


1. Perché consente di guadagnare grazie agli incentivi statali (vedi “Conto Energia” pag. 6).

2. Perché garantisce un rendimento sicuro.

3. Perché consente di risparmiare sui consumi di energia elettrica.

4. Perché gli impianti fotovoltaici necessitano di una manutenzione minima (essenzialmente basta tenere pulita la superficie dei moduli).

5. Perchvé l’impianto dura a lungo nel tempo (oltre 20 anni senza degrado significativo dei componenti e senza diminuzioni significative delle prestazioni).

6. Perché consente di ridurre notevolmente le emissioni di anidride carbonica CO2 (circa 600 kg./anno in meno per kw installato).

7. Perché riduce il consumo di petrolio (circa 1300 lt/anno in meno per kW installato).

8. Perché favorisce la riduzione dell’innalzamento del riscaldamento terrestre.

9. Perché contribuisce a migliorare la qualità dell’aria respirata.

10. Perché consente di ridurre la quantità di energia elettrica prodotta dalle centrali nucleari.

11. Perché i moduli fotovoltaici sono riciclabili.

12. Perché l’installazione di impianti fotovoltaici nelle industrie consente di ottenere sovvenzioni per la bonifica delle coperture in eternit delle industrie stesse.

13. Perché consente di scambiare sul posto (ovvero, cedere l’energia elettrica prodotta per ottenere un risparmio in bolletta su quella consumata) fino a 200 kW.

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Dove posso collocare l’impianto fotovoltaico?


I moduli fotovoltaici possono essere collocati su un edificio (sul tetto, su una facciata, sul terrazzo, ecc.) o posizionati sul terreno.

La scelta del luogo piú adatto per l’installazione dipende da:

• disponibilità di spaz io per il posizionamento dei moduli (per ogni kW di impianto fotovoltaico, a seconda della tipologia di installazione, occorrono dagli 8 m2 (piú o meno lo spazio che occupano un paio di tavoli da cucina) ai 15 m2 (piú o meno lo spazio che occupa un armadio a 4 ante);

• corretta esposizione ed inclinazione della superficie dei moduli. Le condizioni ottimali in Italia sono esposizione a SUD (accettabile anche SUD-EST, SUD-OVEST, con ridotta perdita di produzione) ed inclinazione dei moduli compresa fra 25° (latitudini piú meridionali) e 35° (latitudini piú settentrionali);

• presenza di ostacoli che possono causare ombreggiamenti.


Impianto su copertura Impianto su facciata Impianto su terreno
Impianto su copertura Impianto su facciata Impianto su terreno

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Quanta energia elettrica posso produrre con il mio impianto fotovoltaico?


La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico dipende da diversi fattori:

• dall’intensità e dalla quantità della radiazione solare che colpisce i pannelli;

• dall’orientamento e dall’inclinazione della superficie dei pannelli;

• dalla presenza di ombreggiamenti;

• dalle prestazioni tecniche dei componenti dell’impianto (moduli, inverter ed altre apparecchiature).

Prendiamo come riferimento un impianto fotovoltaico da 1kWp (significa che ogni ora produce al max 1kW) (Nota: tanto per fare un esempio, 1 kW si consuma utilizzando per un’ora un asciugacapelli, oppure utilizzando una lavatrice per 45 min.), con orientamento ed inclinazione ottimali ed in assenza di ombreggiamenti.

In Italia, un impianto di questo tipo può produrre:

• da 1.000 a 1.100 kWh/anno nelle regioni settentrionali

• da 1.200 a 1.300kWh/anno nelle regioni centrali

• da 1.400 a 1.500 kWh/anno nelle regioni meridionali



La tabella sintetizza il valore dell’incentivazione riconosciuta al variare della potenza e della tipologia di impianto.

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Quanto dura un impianto fotovoltaico?


La vita utile di un impianto fotovoltaico è di oltre 30 anni.

I produttori forniscono garanzie sulle prestazioni dei moduli fotovoltaici di 25 anni.

Gli inverter invece sono garantiti per almeno 5 anni.

Possiamo dire che gli impianti fotovoltaici non si guastano quasi mai e necessitano di pochissima manutenzione.


Approfondimenti

GSE
Durata componenti impianto fotovoltaico


http://www.gse.it/attivita/Con
toEnergiaF/PubblInf/Documents/
GuidaContoEnergia.pdf


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Come funzionano gli incentivi Economici e che cosa è il Conto Energia?

La realizzazione di un impianto fotovoltaico richiede un investimento iniziale abbastanza cospicuo, dovuto essenzialmente all’elevato costo dei pannelli; attualmente i costi di realizzazione di un impianto sono compresi tra 5.000 e 7.000 € per ogni kW, a seconda della tipologia d’impianto.

Per promuovere quindi la produzione di energia elettrica da fonte solare mediante impianti fotovoltaici è stato introdotto un programma europeo detto “Conto Energia” (D.M. 19/02/2007) che permette ai proprietari dell’impianto fotovoltaico di essere pagati (tipicamente ogni mese), dal Gestore dei Servizi Elettrici GSE S.p.A., per la quantità di energia elettrica prodotta nei primi 20 anni di vita dell’impianto.

Per poter ottenere gli incentivi, l’impianto fotovoltaico deve essere connesso alla rete (grid connected) e la dimensione dell’impianto deve essere superiore a 1 kW.

Non sono incentivati dal "Conto Energia" quegli impianti fotovoltaici destinati ad utenze isolate (stand alone) non raggiunte dalla rete elettrica.

Riassumendo, chi intende realizzare un impianto fotovoltaico dovrà sostenerne il costo di realizzazione per intero, ma otterrà un doppio vantaggio:

rimborso dell’energia elettrica prodotta, alla tariffa incentivante (vedi tabella pag. 5);

un risparmio sulla propria bolletta elettrica proporzionale all’energia prodotta (un impianto ben dimensionato permette di azzerare quasi completamente il costo della bolletta elettrica).


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Finanzia l’impianto con incentivi statali!
Scopri come funziona!

L’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico, immessa nella rete pubblica dopo essere stata misurata da un contatore, oltre ad essere pagata al prezzo di mercato (1kW = € 0,18) viene pagata per 20 anni alla tariffa incentivante stabilita in base alla classe d’appartenenza ed alla tipologia dell’impianto.

• Impianto non integrato (es. moduli installati a terra o disposti in modo non complanare alle superfici su cui sono fissati);

• Impianto parzialmente integrato (es.moduli installati su tetti piani e terrazze di edifici o in modo complanare su tetti, coperture, facciate, balaustre, parapetti, elementi di arredo urbano e viario):

• Impianto integrato (es, moduli installati in sostituzione delle tegole di un tetto e moduli costituenti la copertura di pensiline, pergole o tettoie: in definitiva dove i moduli fotovoltaici sono impiegati come componenti costruttivi, sostituendo componenti edilizi tradizionali altrimenti necessari).


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Quando conviene vendere e quando conviene scambiare energia elettrica.

L’energia prodotta può essere venduta oppure scambiata col gestore della rete elettrica locale (per es. Enel).

La vendita di energia elettrica implica l’apertura di una vera e propria società e l’installazione di impianti con requisiti minimi, quest’ultimi necessari per trarre vantaggi economici.
Vi invitiamo a contattarci per conoscere le agevolazioni finanziarie in corso e le soluzioni più adatte a soddisfare le vostre esigenze.

Il meccanismo di scambio sul posto è applicabile ad impianti fotovoltaici di potenza tra 1 e 200 kWp allacciati alla rete elettrica e dura per tutta la vita dell’impianto.

Lo scambio opera nel seguente modo:

• l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico viene misurata da un apposito contatore ed immessa nella rete elettrica pubblica.

• a fine anno il gestore della rete elettrica (per es. Enel) effettua il conguaglio tra l’energia immessa in rete e quella prelevata dalla rete;

• l’eventuale saldo positivo del conguaglio annuale non viene retribuito ma portato a credito per gli anni successivi.


Approfondimenti

GSE
Scambio sul posto


http://www.gse.it/attivita/ssp/Pag
ine/default.aspx


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Benefici economici


Un esempio indicativo pratico per un’azienda medio/piccola potrebbe essere quello descritto sotto.

Supponiamo che la potenza dell’impianto fotovoltaico sia 10 kW e che l’energia elettrica prodotta dall’impianto (già dedotta di perdite medie nel Nord Italia) sia di 11.500 kW all’anno circa.

L’incentivo concesso annualmente sarebbe di 4.738,00 €:

infatti 11.500 kW/anno x 0.412 €/kWh (come da tabella pag. 5) = 4.738,00 €.
Nel caso specifico, dato che l’impianto è al di sotto dei 200 kW è possibile effettuare “lo scambio dell’energia sul posto”.

L’energia autoconsumata, cioè non prelevata dalla rete ma prodotta dall’impianto fotovoltaico, sarà abbuonata dal produttore (es. Enel) che ci consentirà di risparmiare circa 6.808,90 €/anno:

infatti 11.500 kW (energia prodotta dall’impianto in un anno) x 0.18 €/kwh (costo medio dell’elettricità) = 2.070,00 € che sommati ai 4.738,00 € consentono appunto di risparmiare 6.808,90 €/anno.

Il prezzo medio di un impianto da 10 kW, senza accessori particolari e con caratteristiche di installazione normali, è di circa 60.000,00 € IVA compresa.

Se consideriamo l’esempio sopra, il costo dell’impianto viene ammortizzato in meno di 10 anni perché in 10 anni guadagnamo più di quello che abbiamo speso per realizzare l’impianto.

Infatti 6.808,90 € (incentivo Conto Energia + rimborso energia prodotta) all’anno x 10 anni = 68.089,00 €.
Se ricordate l’impianto ci è costato 60.000,00 €;

Rimangono quindi altri 10 anni (la durata del “Conto Energia” è di 20 anni) durante i quali l’impianto produrrà un introito per il suo proprietario.

È molto semplice ora calcolare il guadagno dell’investimento dopo 20 anni:


   6.808,00 € x
       20 anni =
______________________________
136.160,00 € -
  60.000,00 € (costo installazione) =
______________________________
 76.160,00



La realizzazione di un impianto fotovoltaico può essere vista come un vero e proprio investimento finanziario al pari di Titoli di Stato o similari a tasso fisso ma con un guadagno anche maggiore (6,5 - 7,5% all’anno).

Inoltre, dopo la fine del “Conto Energia”, l’impianto potrebbe continuare a produrre energia elettrica con un decadimento minimo del rendimento per altri 10 o 20 anni (la vita media di un impianto è di circa 35 anni) rendendo ancora in termini economici.
Ciò significa che non percepiamo più la tariffa incentivante ma l’energia elettrica che il nostro impianto produce continuerà ad essere pagata da Enel al prezzo di mercato.

Grazie agli accordi intrapresi con importanti Istituti di Credito l’intero onere per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico potrà essere interamente finanziato.
I nostri clienti, inoltre, potranno beneficiare delle somme elargite dal “Conto Energia” per pagare le rate del finanziamento.


N.B.
Le cifre ed i prezzi riportati nell’esempio a fianco sono puramente indicativi e servono semplicemente per valutare in termini economici la convenienza dell’investimento;

per avere dati più precisi occorrerà valutare singolarmente tutti gli impianti.

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Componenti per la massima resa nel tempo



Per la realizzazione dei vostri impianti fotovoltaici, utilizziamo solo componenti di qualità per ottenere la massima resa e durata nel tempo:

Moduli fotovoltaici: a base di silicio monocristallino, policristallino o amorfo, certificati e garantiti fino a 25 anni, caratterizzati da alta efficienza, bassa tolleranza sulla potenza, lunga durata. La qualità dei moduli è verificata costantemente tramite rigorosi controlli interni ed esterni, diretti ad escludere la presenza di microdifetti che possono causare perdite di resa nel tempo.

Inverter: disponibili in versione monofase e trifase (centrali), garantiti 5 anni con estensione fino a 20.

Sono caratterizzati da:

• Grado di rendimento europeo tra i più alti del mercato.

• Sistema di ricerca del punto di massima potenza rapido e preciso capace di sfruttare anche i brevi periodi di irraggiamento solare.

• Nessun decadimento di efficienza elle alte temperature.
Ampio range di tensione in ingresso ed una struttura robusta che ne consente l’impiego in qualsiasi luogo e a temperature elevate.

Sistemi di montaggio: garantiti 10 anni, disponibili per ogni tipo di applicazione su tetto o terreno. Leggeri ma robusti, sono studiati per assicurare un’installazione dei moduli semplice, veloce e stabile nel tempo, senza necessità di interventi di manutenzione periodici.

Sistemi di monitoraggio: controllo e massimizzazione del rendimento degli impianti. Il sistema riconosce tempestivamente eventuali anomalie e avverte il gestore dell’impianto tramite SMS, o connessione remota, evitando così guasti e fermi. Installabile su impianti preesistenti.

Sezionatori di carico: in CC (corrente contiua), garantiscono massima sicurezza nei lavori di manutenzione. L’elevata classe di protezione IP 65 ne permette l’installazione all’aperto.

Accessori: cavi solari, quadri, attrezzature e connettori rapidi.


Pannello fotovoltaico

Inverter Sunny Boy TL

Sistema di montaggio

Sistema di monitoraggio SMA

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